| amianto | Date: Domenica, 2026-05-17, 1:45 AM | Message # 1 |
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| amianto | Date: Domenica, 2026-05-17, 1:50 AM | Message # 2 |
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| amianto | Date: Domenica, 2026-05-17, 2:05 AM | Message # 3 |
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| p { line-height: 115%; margin-bottom: 0.25cm; background: transparent }a:link { color: #000080; text-decoration: underline }TREVIGNANO.Un destino crudele: nel 2001 aveva avuto un gravissimo infortunio sul lavoro a Mestrino, quell'infortunio, in cui aveva perso la vita il suo collega di lavoro. Ieri, verso mezzogiorno, il destino lo haatteso sotto un cavalcavia in via Guizza lungo la tangenziale di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. Simone Peraro, 38 anni,residente in via Risorgimento a Signoressa, ha perso la vita rimanendo schiacciato nella cabina del camion, che si è schiantato contro il fondo del cavalcavia, dopo che il braccio della gru avevasbattuto contro l’arcata del ponte, trasformandosi in una gigantesca leva. L’impatto è stato tremendo e per il conducente,
Simone Peraro, non c’è stato stato scampo, schiacciato all’internodella cabina del mezzo.In seguito al tragico incidente la tangenziale di CastelfrancoEmilia è stata riaperta solo dopo diverse ore, mentre a causa dei danni riportati è rimasto chiuso al traffico il cavalcavia. Ladinamica dell’incidente mortale ha dell’incredibile: ieri mattina Simone Peraro era appena partito con il pesante mezzo da un’azienda, che ha sede a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente. Uncompito praticamente di routine per il camionista di Signoressa: recuperare una piattaforma aerea della ditta per cui lavora da una decina d’anni, la Sartor Montaggi di Montebelluna, usata in questigiorni per la costruzione di un capannone in via della Meccanica, alla Graziosa di San Cesario. Una volta caricata la piattaforma, l’avrebbe dovuta trasportare in un altro cantiere, sempre nellazona di San Cesario. Un viaggio di pochissimi chilometri, che non aveva nulla di straordinario. L’uomo carica la piattaforma sul pianale del camion e per ancorarla usa il braccio meccanico che è posto nel retro cabina, appoggiandolo sul carico. A questo punto simette tranquillamente al volante. Due curve ed è sulla tangenziale di Castelfranco Emilia; duecento metri dopo si imbatte nel cavalcavia di via Viazza. La gru del camion però è troppo alta, così va asbattere contro l’arcata del manufatto. Un colpo violento che mette in moto un tragico gioco di forze, con l’avantreno del mezzo che si alza dal suolo fino a sbattere con la cabina contro il fondo del cavalcavia, e ripiombare infine al suolo. Solo per un puro caso inquel momento non stava passando sotto al cavalcavia nessun altro, in caso contrario le conseguenze sarebbero state ben peggiori. PerSimone l’intervento dell’ambulanza, partita da Vignola, e dell’elisoccorso è stato inutile: la morte è arrivata sul colpo. Nei momenti immediatamente successivi all’incidente il cellulare del camionista suona più volte: è il titolare dell’azienda diMontebelluna che lo cerca, preoccupato perché ormai da troppo tempo non ha notizie del dipendente, fino a scoprire della sua morte. A casa Peraro neppure sapevano che era in Emilia. Era partito almattino per andare a lavorare nella sede di Zero Branco, poi era stato mandato nel centro del Modenese per spostare la piattaforma, ma non aveva avvertito a casa. Simone Peraro abitava in una casetta aschiera di via Risorgimento, con la compagna Gessica Fedato e le figlie Alessia di 9 anni e Veronica di 4. Alle due bambine non èstato ancora detto che il padre non c'è più. Sanno solo che ha avuto un incidente e le hanno mandate dalla nonna. Le bimbe eranolegatissime al papà, che per loro stravedeva.
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